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Libro azzurro, l’immagine distorta dell’emergenza ambientale“La lotta anti-inquinamento condotta dalla Regione Lombardia ha portato a risultati positivi: in questi cinque anni tutti i dati degli inquinanti sono andati diminuendo”. E ancora: “Dal ’99 ad oggi l’inquinamento è migliorato e l’aria che respiriamo è senz’altro migliore rispetto a quella di ieri o di qualche anno fa”. E’ un inguaribile ottimista il presidente Formigoni. Nei primi due mesi dell’anno la Regione da lui governata ha registrato una delle più significative e preoccupanti emergenze legate allo smog, con il superamento sistematico e continuo delle soglie di attenzione e lo sfondamento, a Milano, dei limiti annuali imposti dall’Unione Europea: eppure le sue dichiarazioni sembrano riguardare una pianura verde dall’aria frizzante e il cielo terso: l’immagine, non a caso, che appare sulla copertina del “Libro azzurro della mobilità e dell’ambiente”, 100 pagine di buoni propositi da realizzare entro il 2005 per risolvere i problemi ambientali della Lombardia. Tra gli interventi pianificati, ricordiamo il “Patto auto nuova Lombardia 2005”, che avrebbe dovuto realizzare una forte sinergia tra il ministero dell’Ambiente, le case automobilistiche, i centri di ricerca e le università per la diffusione di veicoli e combustibili a basso impatto ambientale. Vediamo come stanno davvero le cose nel nostro Paese e nella nostra Regione: - Benzina e diesel: dopo aver ricevuto tre ammonimenti per la mancata applicazione della normativa comunitaria sulla qualità della benzina, da applicare negli Stati membri a partire dal giugno del 2003, il Ministero dell’Ambiente italiano ha finalmente recepito la direttiva che impone la distribuzione di carburanti (benzina e diesel) a basso tenore di zolfo (10 mg/kg), la cui commercializzazione diventerà obbligatoria per tutti i distributori a decorrere dal 2009. Non solo l’Italia non è all’avanguardia nella ricerca di nuovi combustibili: addirittura, tarda a migliorare la qualità dei due combustibili tradizionali, la benzina e il diesel, che interessano il 95,5% delle vetture circolanti. - Metano: recentemente l’assessore regionale al Commercio Mario Scotti ha affermato che entro la fine del 2005 saranno un centinaio i distributori di metano presenti in Lombardia: era infatti questo l’obiettivo descritto nel Libro Azzurro. Intanto, quelli abilitati al 28 febbraio 2005 a concedere gli incentivi della “Carta sconto metano/gpl” sono soltanto 35, sei in più dei 29 distributori ufficialmente censiti nel 2002. - Idrogeno: grande enfasi al progetto di sperimentazione di automobili a idrogeno era stata data nel Libro Azzurro. A tre anni di distanza, tutto ciò che è stato realizzato è un distributore-burla (leggi comunicato di Marco Cipriano) inaugurato e immediatamente smantellato e una sola autovettura, in circolazione da 5 giorni a Milano (dal 4 marzo scorso): una multipla con motore bicombustibile benzina-idrogeno (l’alimentazione doppia è indispensabile, da momento che in Lombardia non ci sono distributori!). Per quanto riguarda la collaborazione con le case automobilistiche, prevista dal Patto auto 2005, ricordiamo in breve la situazione dell’Alfa di Arese, dove avrebbe dovuto svilupparsi il Polo della mobilità sostenibile e il Progetto Idrogeno: la Fiat non ha modificato la sua posizione, e ancora lo scorso 1 marzo Montezemolo ha dichiarato che “il futuro dello stabilimento è già stato deciso, oggi tutto si punta su Pomigliano, ma resta la possibilità di uno sviluppo di Arese in termini di centro di ricerche”. La tecnologia dell’idrogeno ha costi molto alti e rendimenti a lungo termine, e secondo il direttore dell’Istituto per il Lavoro Francesco Garibaldo, “difficilmente la Fiat troverà i capitali necessari”. Ciononostante, il presidente Formigoni lo scorso 31 gennaio dichiarava che entro luglio sull’area Arese si insedieranno una decina di aziende e ha confermato lo stanziamento regionale di 40 milioni di euro per il Progetto Idrogeno.
Il Presidente è intervenuto in aula consiliare sulla questione Alfa lo scorso novembre. I ds hanno presentato una mozione; la consigliera Maria Chiara Bisogni, nel suo intervento, ha chiesto un impegno chiaro della Fiat e il coinvolgimento di Comuni e Province per una seria pianificazione della futura produzione nel Polo di Arese. Il gruppo regionale, nell’aprile del 2004, aveva già presentato un decalogo della mobilità sostenibile, che risponde con una vera piattaforma alla politica degli annunci del presidente Formigoni.
Le proposte dei Ds lombardiLa mancata realizzazione degli obiettivi elencati nel Libro azzurro ha determinato una situazione di cronica emergenza della qualità dell’aria lombarda. Negli ultimi tre anni, i ds hanno denunciato continuamente la gravità dell’inquinamento atmosferico, hanno presentato mozioni, chiesto audizioni all’assessore Nicoli Cristiani, proposto misure permanenti e di emergenza per fronteggiare il problema, organizzato convegni e seminari, elaborato progetti di legge. A questo link, la documentazione completa del materiale prodotto dai Ds sul tema dello smog.
L’emergenza è nazionaleIl 18 febbraio scorso il Consiglio dei Ministri, in seguito all’incontro con i sindaci che chiedevano misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza smog, ha emanato un decreto per la sostituzione dei mezzi pubblici locali altamente inquinanti. La buona notizia è stata ridimensionata dopo la lettura dell’effetivo testo del provvedimento: “Il Governo – hanno denunciato i parlamentari ds Fabrizio Vigni e Franco Raffaldini - ha mentito. Da nessuna parte, nel provvedimento, si parla di bus ecologici e contributi ai Comuni. E’solo prevista l’istituzione di un generico fondo per esigenze di tutela ambientale con una dotazione 350 milioni di euro. Le risorse, si era detto, verranno da un aumento delle accise sui carburanti ma non ci saranno aumenti del costo della benzina per gli automobilisti: ma sul decreto questo particolare non è reso esplicito. Si chiarisce invece che, di quel fondo, solo 140 milioni saranno investiti per interventi ambientali, e solo a partire dal 2006. 130 milioni, per motivi poco chiari, andranno a finanziare le forze di pubblica sicurezza, l’arma dei carabinieri, i vigili del fuoco e la guardia di finanza”. In risposta all’inadeguatezza del decreto varato dal CdM, l’Anci ha annunciato il 28 febbraio che chiederà al governo di finanziare un provvedimento specifico per combattere l’inquinamento e lo smog nelle aree urbane con politiche di rilancio del trasporto pubblico locale, di risanamento ambientale e di miglioramento dei sistemi di riscaldamento. A margine di un incontro sull’ambiente svoltosi a Lucca lo scorso 4 marzo, Filippo Bernocchi, responsabile delle politiche ambientali dell’Anci ha ricordato al ministro Matteoli che “la val Padana è il secondo bacino più a rischio inquinamento in Europa” e che, nonostante l’apertura del governo “il tempo passa e già otto aree metropolitane hanno superato il tetto delle 35 giornate fissate dall’Ue”.
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