Ipse dixit

Bella, eccellente, attrattiva e virtuosa

La Lombardia nelle parole del governatore

 

INDICE

bellezza

“Sono convinto che oggi siamo tornati ad essere un crocevia delle eccellenze e della bellezza e che possiamo e dobbiamo preparare un periodo come quello in cui Leonardo affrescava il Cenacolo e come quello in cui Napoleone si inchinava di fronte alla scoperta di Volta”
7 febbraio

“La Regione Lombardia si è concentrata in questi anni sullo sviluppo della bellezza perché ci deve essere un’azione di governo che punta sì sull’efficienza ma che sa interpretare anche il sentimento della bellezza.”
30 marzo 2005, inaugurazione del nuovo polo fieristico Rho-Pero

Acque dei fiumi e dei laghi inquinate, discariche abusive, cave autorizzate a profondità tali da compromettere le falde acquifere, cementificazione delle aree montane, smog: le emergenze ambientali in Lombardia sono numerose e riguardano tutto il territorio, dalla pianura alla montagna. A questo si aggiunge l’inadeguatezza della rete ferroviaria e stradale, il degrado delle aree industrializzate, delle aree dismesse e di numerosi quartieri delle città lombarde. Il sentimento di bellezza nella nostra Regione difficilmente può essere risvegliato da uno sguardo sulla gestione delle ricchezze naturali e sul sistema delle infrastrutture, che restituiscono l’immagine di una Lombardia che si è trasformata senza una seria pianificazione degli interventi e senza il confronto e la partecipazione dei cittadini e dei territori.

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casa e sicurezza

“Vogliamo trasformare i quartieri che per lungo tempo sono stati considerati ghetti, Bronx delle periferie, in luoghi fortemente integrati con la città. Tutti i cantieri saranno avviati entro la fine del 2005. Elimineremo il brutto e proseguiremo il percorso verso il Rinascimento lombardo”
17 febbraio, presentazione di 23 nuovi Contratti di Quartiere

I Contratti di Quartiere sono strumenti complessi di riqualificazione urbana, che, accanto al recupero di edifici e di aree periferiche degradate, mirano alla rivitalizzazione sociale, ricreativa, culturale, lavorativa dei contesti urbani coinvolti, seguendo un percorso di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza. La Regione ne ha firmati 23, qualche giorno dopo aver approvato la nuova legge urbanistica e il regolamento per le case di edilizia residenziale pubblica, che smantellano il sistema di pianificazione territoriale vigente e autorizzano i comuni a costruire sulle aree destinate ai servizi. La Lombardia ha inoltre approvato la legge sul condono edilizio senza criteri di salvaguardia del territorio.

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competitività

 “La politica nuova che vogliamo costruire è quella che mette insieme le eccellenze della regione e di Milano: il nostro riformismo ambrosiano, il cattolicesimo fortemente ancorato ai valori del sociale, un liberalismo imprenditoriale che ha saputo fare e costruire”.
21 febbraio

La Lombardia nel biennio 2002/2003 si è sviluppata meno dell’Italia nel suo complesso, lo 0,1% rispetto allo 0,3%. E’ inoltre passata dal 36° posto al 46° in termini di competitività tra le 60 regioni più evolute del mondo.

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comunicazione politica

 “Dobbiamo tornare a recuperare la capacità di stare in mezzo alle persone. Io ho cercato di farlo il più possibile in questi anni. I lombardi sono tanti, oltre 9 milioni, e io vado in giro scarpinando in tutta la regione, incontrando artigiani, lavoratori, giovani e anziani, ascoltando i loro problemi e cercando di dare risposte. Questo è governare”.

“Quello che conta è questa dimensione popolare della politica ed è questa alla fine che pagherà come ha pagato in tutti questi anni. Noi tra la gente siamo nati, siamo cresciuti e abbiamo camminato nel corso di tutti questi anni”
19 febbraio

La Giunta regionale ha speso 21 milioni di euro nel 2003 e 25 milioni nel 2004 per la promozione dellimmagine del Presidente. Formigoni ha realizzato 23 missioni all’estero, 200 iniziative internazionali e 34 incontri con ministri. Ha compiuto il suo primo e forse unico viaggio su un treno di pendolari lombardi la mattina del 12 gennaio scorso, a seguito del clamore sollevato dal blocco dei binari alla stazione di Vittuone.

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crisi aziendali

 “Si parla troppo di crisi e di declino. Sono discorsi contraddetti dalla realtà dei fatti. Dieci anni fa il tasso di disoccupazione era del 7,5%. Oggi siamo al 3%, un dato considerato fisiologico. Siamo quindi alla piena occupazione”.
26 febbraio

Dalla crisi Parmalat, alla delocalizzazione che coinvolge il settore del tessile e metalmeccanico, alla chiusura dell’Alfa di Arese, sono sempre più numerose in Lombardia le aziende costrette a ricorrere alla mobilità e alla cassa integrazione.

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cultura e spettacolo

 “La sfida dei prossimi anni è costruire una politica trasversale per fare dello spettacolo un fattore trasversale di sviluppo”. “L’obiettivo è varare una nuova intesa per lo spettacolo, in collaborazione con tutti i soggetti più creativi e innovativi della società lombarda, che liberamente si aggregano, che costituiscono nella rete delle loro relazioni quella cultura in movimento di cui il nostro Governo vuole essere funzione”.
15 marzo

Riduzione degli investimenti, politiche clientelari dell’assessorato, disimpegno verso le istituzioni dello spettacolo: la VII legislatura ha segnato il dirottamento delle scarse risorse disponibili verso iniziative di dubbio valore culturale ma di indubbia coloritura politica. Festival celtici, rievocazioni medievali, dialetti, identità locali hanno assorbito i contributi per la promozione culturale, mentre si è tagliato il sostegno alle compagnie teatrali, alla musica, all’innovazione, alla sperimentazione, alla multiculturalità.

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disabili

 “La disabilità non costituisce una debolezza per la nostra società. Tutti i disabili sono portatori di esperienze personali, che costituiscono un valore aggiunto, innanzitutto umano ma anche economico. Quello che i disabili possono dare alla società è spesso ben più di quello che la società dà loro”.
12 marzo

Una delibera della Giunta regionale dell’aprile 2004 ha cancellato la gratuità delle tessere di trasporto per gli invalidi e introdotto criteri di reddito per usufruire delle tessere agevolate.

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federalismo

 “In prospettiva vogliamo un federalismo fiscale che significhi premiare le regioni e i territori virtuosi e spingere chi virtuoso non è a diventarlo”
11 febbraio

La mancata attuazione del federalismo da parte del governo nazionale di centrodestra ha impedito alla Regione di raggiungere l’autonomia finanziaria e ha comportato un aumento di spese per i cittadini lombardi. A sua volta, la Regione non ha attuato il trasferimento di funzioni e risorse alle Province.

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formazione e lavoro

 “In questi anni è stato definito uno scenario strategico puntato sull’integrazione dei sistemi dell’istruzione, della formazione professionale e delle politiche del lavoro che ha rappresentato uno dei banchi di prova più importanti sui cui sperimentare il modello di sviluppo lombardo che, da più parti, viene ormai riconosciuto come una delle grandi fonti di innovazione istituzionale del nostro paese”
1 marzo

Dai dati forniti sull'utilizzo dei Fondi sociali europei si evidenzia che a tutt'oggi la Lombardia ha relegato le Province a un ruolo marginale e burocratico, destinando a pioggia a 1400 strutture accreditate, le risorse per la formazione professionale e l'orientamento, incurante dell'esigenza di costruire servizi pubblici e un sistema a rete che permetta la collaborazione tra pubblico e privato. Nel febbraio del 2003, l'ex assessore regionale alla Formazione Guido Bombarda è stato arrestato per corruzione e truffa nella gestione dei corsi FSE.

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immigrazione - lavoro

'Bisogna puntare sugli immigrati imprenditori. La realtà degli immigrati africani imprenditori, qui in Lombardia come nelle altre regioni italiane, e' importantissima perche' rappresenta una potente leva per modificare l'ambiente africano nei suoi dati culturali, politici ed economici”
4 novembre 2004

La Lombardia concentra nel suo territorio il 20-25% del totale delle presenze straniere in Italia. Secondo le stime ISMU del 2004 si ritiene che siano più di 500.000 gli stranieri regolari presenti in Lombardia e oltre 60.000 i clandestini nella sola zona di Milano. Come denunciano le organizzazioni sindacali, il settore dell’edilizia continua ad essere un bacino di riferimento per la maggior parte degli immigrati clandestini alla ricerca di un lavoro, che vengono sfruttati come manodopera senza essere regolarizzati e senza ricevere alcuna tutela: la Fillea Cgil ha contato 50 mila irregolari nei 3 mila cantieri aperti a Milano e provincia, la metà dei quali extracomunitari. La Lombardia primeggia inoltre in Italia per il numero annuale di morti sul lavoro: sono stati 33 nel 2004, di cui 11 extracomunitari. Tra i morti del 2004, il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati in occasione dell’inaugurazione della nuova Fiera ha voluto ricordare Massimo Petterossi, l’operaio di 50 anni rimasto schiacciato dal braccio di una gru che stava smontando in un cantiere del polo fieristico di Rho-Pero.

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maggioranza

“Non mi sono mai accontentato della maggioranza politica in Consiglio regionale, sebbene essa sia stata molto vasta, ma ho cercato di costruire una collaborazione con tutto il territorio. Se si vuole governare bene una regione così avanzata e complessa ci vogliono una forte maggioranza politica, una forte coesione sociale ed un forte spirito di collaborazione”
19 marzo

“Formigoni ha fatto squadra. E’ davvero il presidente di tutti”
Giulio
Boscagli, capogruppo FI Lombardia, 7 gennaio


ottobre 2000: scontri di potere per la nomina del Presidente della Fiera
novembre 2000: per mancanza di numero legale, salta il Consiglio
gennaio 2001: con 36 no il Consiglio regionale della Lombardia boccia il provvedimento di modifica della legge regionale sui referendum proposto della Lega.
marzo 2001: retromarcia della maggioranza sulla legge salva assessori-
consiglieri
ottobre 2001: salta la maggioranza in Consiglio sull’istituzione del corpo forestale regionale
giugno 2002: la maggioranza cade su un voto segreto sulla legge sulla dirigenza. Sospeso il Consiglio.
ottobre 2002: saltano diverse sedute della VII commissione presieduta da Silvia Ferretto.
novembre 2002: la maggioranza esce dall’aula consiliare per evitare il voto su tre ordini del giorno in materia di emergenza maltempo e tutela del territorio
dicembre 2002: rinviata la legge sulle Ipab per disaccordi nella maggioranza; prorogati i collegi commissariali delle Aler per mancanza di accordo sulle nomine dei CdA
gennaio 2003: approvata con 29 voti a 25 una mozione del centrosinistra sull’inquinamento atmosferico; nuovo rinvio per la legge sulle Ipab
marzo 2003: salta in Consiglio il voto sul progetto di legge che istituisce la polizia locale
aprile 2003: avvicendamento nella presidenza di due commissioni consiliari: Ferretto lascia la VII, subentra Macconi; Buscemi lascia la III, al suo posto Saffioti
giugno 2003: bocciato in Consiglio un progetto di legge di iniziativa della Lega sui dialetti. Numerosi franchi tiratori, tensioni con Alleanza Nazionale
luglio 2003: bocciata in aula la legge regionale per la lotta al randagismo; il Consiglio approva quattro ordini del giorno a cui la Giunta aveva dato parere negativo; con 31 voti contro 30 passa in Consiglio un’eccezione di legittimità al DPEFR, la cui approvazione viene rimandata a settembre
settembre 2003: salta il numero legale in commissione Sanità sul provvedimento di chiusura di 46 punti di primo intervento nei presidi ospedalieri
novembre 2003: il centrosinistra presenta un richiesta di sospensione della discussione sul progetto di legge sul trasporto pubblico locale e le tessere di libera circolazione, che viene accolta con 30 voti favorevoli e 28 contrari. 11
consiglieri della maggioranza non partecipano al voto. Sulla crisi del centrodestra lombardo, un commento del segretario regionale Ds Luciano Pizzetti
dicembre 2003: rimandata l’approvazione del regolamento per l’assegnazione delle case popolari
gennaio 2004: scontro in commissione Affari Istituzionali sulla costituzione di una Scuola di alta specializzazione per ufficiali e sottoufficiali della polizia locale
febbraio 2004: il Consiglio esprime parere negativo al criterio della residenzialità per l’assegnazione delle case popolari. Solo un escamotage dell’assessore Lio consente all’aula di approvare il regolamento, che sarà poi invalidato dal Tar
aprile 2004: continua l’assenteismo dei
consiglieri di maggioranza; in occasione della discussione del progetto di legge sul turismo, il presidente Formigoni si presenta in aula per garantire il numero legale e l’approvazione del provvedimento; contrasti tra Formigoni e la Lega sulla questione dei rifiuti provenienti dalla Campania; il Consiglio rinuncia alla discussione delle mozioni all’ordine del giorno per non affrontare la questione Oil for Food
dicembre 2004: con 33 voti contro 22 il Consiglio approva un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione Formigoni a riconsiderare la delega all’assessore ai trasporti Massimo Corsaro
gennaio 2005: scontro aperto tra le componenti della maggioranza di governo lombardo per l’ipotesi di una Lista del Presidente di carattere riformista
febbraio 2005: per un solo voto di scarto, nell’ultimo giorno utile della legislatura, il Consiglio approva la legge sul governo del territorio e il regolamento per l’accesso alle case popolari

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parchi

“Il nostro impegno per l’ambiente è concentrato sulla necessità di trasformare le aree naturali protette e i nostri parchi in veri e propri luoghi di vita”

14 ottobre 2004, II Conferenza regionale delle aree protette

Commissariamento del parco delle Orobie e blocco per quattro anni dell’iter della legge che ne definisce e rende operativo l’ente di gestione; richiesta di commissariamento del parco dello Stelvio in previsione dei Mondiali di sci; dimissioni del presidente del parco del Ticino per l’impossibilità di svolgere le proprie funzioni. Le principali aree protette regionali sono state oggetto di polemiche, scontri interni alla maggioranza, valutazioni affaristiche che hanno rallentato e in alcuni casi impedito l’attività di gestione dei parchi. Ha sollevato scandalo, in questo contesto, la spesa di 260.000,00 euro per l’organizzazione a Soncino della II Conferenza regionale delle aree protette.

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riformismo

 “Il progetto riformista sono io. Sono io il garante di una politica di riforme, come abbiamo fatto in questi anni e ancor di più nei prossimi”
2 marzo, commento alla presenza di un solo nome riformista nel listino del presidente

“Tony Blair è l’idea di una nuova sinistra europea aperta ai valori e alle impostazioni che noi seguiamo da tempo: dalla sussidiarietà alla centralità del cittadino alla ricerca di opportunità per tutti”.
26 febbraio

Le velleità riformiste di Formigoni sono naufragate di fronte all’intransigenza del Carroccio e dei vertici di Forza Italia, che solo al governatore lombardo hanno vietato la Lista del Presidente, concessa invece a Storace nel Lazio, Fitto in Puglia e Biasotti in Liguria.

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sanità - ospedali

 “E’ confermato che la regione Lombardia è la più virtuosa delle uniche tre regioni italiane che nel settore sanitario non hanno deficit di bilancio. Siamo qui a iniziare l’inaugurazione di questo ospedale a testimonianza che i cantieri vanno avanti, che i lavori stanno procedendo speditamente”
16 marzo, inaugurazione del dipartimento di Medicina legale del nuovo ospedale di Varese

La Lombardia è la sola regione che ancora non ha utilizzato i soldi stanziati dallo Stato nel 1999 per la costruzione dei nuovi ospedali.

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sanità – attesa

 “Di molte cose sono soddisfatto, ma non sarò veramente soddisfatto finché un solo anziano attenderà di essere visitato o ricoverato”
26 febbraio

Durante la campagna elettorale, Formigoni ha subito l’aggressione verbale di alcuni pazienti in attesa di cure al nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale di Varese.

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sostenibilità ambientale

“La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero e la maggiore estensione di aree protette. Questo dimostra come non ci sia una contraddizione tra crescita economica e tutela dei beni naturali e paesaggistici”
3 gennaio

Aumenti ingiustificati delle quantità escavabili previste dai Piani cave provinciali, in particolare a Brescia, con gravi ripercussioni ambientali; autorizzazioni affaristiche al di fuori della pianificazione regionale, come a Pontoglio e a Lonato; apertura di discariche in zone di pregio ambientale, come a Erbusco; mancata predisposizione delle Valutazioni di Impatto Ambientale e mancato ascolto degli enti locali per le centrali elettriche nel bresciano, nel lodigiano, nel pavese; rinvio di 10 anni dell’applicazione dei deflussi minimi vitali e sfruttamento dei piccoli corsi d’acqua in zone di pregio turistico, come in Valmasino: la crescita economica della Lombardia è entrata costantemente in contraddizione con le esigenze di tutela ambientale e le specificità dei territori. La sostenibilità ambientale è un criterio che non trova applicazione nella gestione delle risorse di maggior rilievo per l’economia regionale come i sassi, la ghiaia e il materiale inerte necessari per la realizzazione di infrastrutture e grandi opere, l’acqua per la produzione di elettricità e le cave dismesse per la creazione di discariche. Le zone della regione che presentano una maggior concentrazione di queste risorse sono sottoposte ad uno sfruttamento del territorio che ha ripercussioni negative sulla qualità della vita, delle produzioni agricole e sulla possibilità di sviluppo di forme di turismo sostenibile.

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trasporto ferroviario

 “Le competenze sulle Ferrovie sono passate dallo Stato alla Regione nel 2002 e i treni non si comprano al supermercato. Oggi si iniziano a vedere i frutti della programmazione” 3 marzo, presentazione di tre nuovi locomotori acquistati da Trenitalia e Regione

Il sistema del trasporto ferroviario è in uno stato di cronica emergenza. Linee da raddoppiare, locomotive obsolete, scarsa mantuenzione, ritardi e soppressioni non garantiscono un servizio indispensabile per la mobilità regionale. Ciononostante, le tariffe regionali di trasporto sono state aumentate di oltre il 20%.

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