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PROPOSTE DEI DS CONTRO LA SANATORIA DEGLI ABUSI EDILIZI tutto quello che abbiamo detto e fatto sul condono edilizio “Per contrastare gli effetti della sanatoria salva abusivismo come Ds abbiamo presentato un progetto di legge, che annulla gli effetti del decreto sanatoria e impegna la Regione al ricorso in Corte Costituzionale per la dichiarazione d’incostituzionalità del Decreto Berlusconi”. Questo il commento di Pierangelo Ferrari, capogruppo Ds in Consiglio regionale. Il 29 settembre 2003, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legge di Sanatoria dell’abusivismo edilizio, degli illeciti e delle occupazioni di aree demaniali. Il condono varato con il solo obiettivo “di fare cassa”, rappresenta l’ennesima dimostrazione del malgoverno del territorio nel nostro paese; un incoraggiamento per i furbi e quanti con le loro iniziative compromettono il territorio. Con queste sanatorie non soltanto si autorizzano le offese al paesaggio, ma si dà anche una patente di regolarità a strutture realizzate in zone a rischio, che molte volte sono frutto di tragedie. Inoltre il Governo con questa decreto-legge interviene in materie che non rientrano più tra le sue competenze dopo la riforma del Titolo V della Costituzione e che sono ora di competenza regionale. Questo decreto -legge, quindi, invade la sfera d’autonomia legislativa della Regione in materia edilizia, compromette il territorio e vanifica l’attività di pianificazione territoriale. Con la nostra proposta di legge regionale si annullano gli effetti del condono in Lombardia e si garantisce la potestà regionale nelle materie attribuite con la recente riforma costituzionale. Viene istituita, inoltre, una struttura regionale, che in collaborazione con i comuni e nel rispetto della reciproca autonomia, svolga attività di tutela e repressione dei fenomeni di abusivismo. La mozione depositata in Consiglio chiede, invece, che la Lombardia ricorra alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di Incostituzionalità del decreto emanato dal Governo perché lesivo delle attribuzioni regionali. “Questa nostra iniziativa - ha concluso Marco Cipriano, consigliere regionale - è in sintonia con ciò che molte altre Regioni stanno mettendo in atto per difendere l’autonomia regionale. Riteniamo scandaloso il silenzio del ‘governatore’ Formigoni. Sarebbe bene che chiarisca da che parte vuole stare”. Milano,
6 ottobre 2003 |