
Il
Pd sceglie le lucciole per promuovere la propria adesione alla giornata
M'illumino di meno a cui, come l'anno scorso, partecipa con entusiasmo.
Le lucciole sostituiscono degnamente le lanterne e rappresentano oltretutto
un indicatore ambientale straordinario per valutare la qualità
ambientale di un territorio, a partire dall'aria che respiriamo.
Il Pd chiede da tempo un impegno più forte della Regione per
le fonti alternative per la produzione di energia e chiede più
investimenti per quanto riguarda il risparmio e l'efficienza energetica,
in rapporto con gli enti locali e con le parti sociali.
Il Pd si batte per una campagna innanzitutto culturale e poi politico
e amministrativa perché la Regione sia all'avanguardia per le
politiche di contenimento del consumo dell'energia.
Per questo, i democratici aderiscono a M'illumino di meno.
Contenti, per una volta, di prendere lucciole per lanterne
ADERITE
ANCHE VOI!
“Come l'anno scorso, siamo a chiedere che la Regione Lombardia
e il Consiglio regionale aderiscano a “M’illumino di Meno”
e spengano venerdì alle 18 tutte le luci e gli apparecchi elettrici
non strettamente necessari”.
I Democratici in Consiglio regionale della Lombardia lanciano la proposta
di aderire all’omonima iniziativa di sensibilizzazione al risparmio
energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e patrocinata
dal Ministero dell’Ambiente.
Aderiscono con una loro campagna "Lucciole per lanterne",
per chiedere che la Regione e gli enti locali lombardi avviino quel
processo di sostituzione negli edifici e nei servizi pubblici delle
lampadine a incandescenza con lampadine a basso consumo, attuando fin
da ora quanto previsto dalla Finanziaria 2008 (che indica nel 1°
gennaio 2011 la messa fuori mercato delle prime).
Le lucciole sono il simbolo di un'energia naturale e di un'illuminazione
a basso impatto e sono a loro volta degli straordinari indicatori ambientali.
Ispirandosi alle lucciole, il Pd lombardo chiede alla Regione un
impegno straordinario per una promozione di un'illuminazione consapevole,
anche attraverso un'opera di sensibilizzazione della cittadinanza e
di accordi con la distribuzione commerciale mirati alla promozione delle
lampadine di nuova generazione.
Nel frattempo, il Pd lombardo si attiverà nella stessa direzione,
chiedendo a tutti i propri circoli di dotarsi di lampadine a basso consumo
e sposando l’efficienza energetica come forma qualificante della
propria proposta politica.
La data del 2011 va anticipata per avviare quel processo di conversione
produttiva previsto dalla norma e dalla sfida della riduzione delle
emissioni: la Lombardia può e deve diventare capofila di una
produzione sensibile all'ambiente e proprio per questo competitiva nel
prossimo futuro.
Giuseppe
Civati , consigliere Pd Regione Lombardia
Citazioni
illuminate...
Michele Serra
da Che tempo fa, Feltrinelli 1999
In
campagna e sulle colline sono tornate, a, milioni, le lucciole. Le lucciole
che Pasolini vide sparire, e se ne intristì al punto di considerare
gli uomini fottuti per sempre. L'altra notte ho svegliato i miei bambini
perché le vedessero. Con i loro pigiamini disneyani, da figli
dei consumi, sono rimasti sbalorditi, in piedi ai margini del buio,
davanti al miracolo del suolo scuro che diventa firmamento, come un
cosmo capovolto. Forse pensavano di sognare. Un film di Spielberg, al
confronto di quella scena, è un blando antidepressivo in pillole.
Chiarisco per i tanti che stanno facendo l'elenco dei Nuovi Ottimisti
di Regime: non ho detto ai miei figli che la ricomparsa delle lucciole
è merito del governo. Anzi, non gli ho detto proprio niente.
Bisognerebbe più spesso dire niente, e limitarsi a guardare.
Ci sono momenti così ben conclusi, così brevi e chiari,
che sarebbe bene tenerli fuori, per contratto, dai nostri affanni critici.
Lucciole, lucciole, lucciole per tutti. E basta. A me pare che ogni
estate faccia un caldo terribile, e ogni inverno un freddo becco. Ma
sui giornali, nei telegiornali, la rivoluzione della terra attorno al
sole è sempre fonte di ammirato clamore: le temperature di questi
giorni sono da "record" (come quelle dell'estate scorsa e
della prossima), e l'inverno che ci attende farà certamente "abbassare
la colonnina del mercurio fino alle punte minime del secolo". Come
ogni anno. Se l'inattendibilità dell'informazione è, in
generale, irritante, in questo caso è amabile. Riflette fedelmente
la normale e utile vacuità dei discorsi da ascensore ("che
caldo, eh?", "eh sì, un caldo bestiale") e avvicina
la minacciosa sentenziosità dei titoli di giornale al nostro
quotidiano blaterare. Queste rituali nicchie di ciancia meteorologica
migliorano l'informazione perché la disinnescano. "Fa caldo"
è uno dei pochi titoli di giornale che non arrechi danni irreparabili
alla parola umana caricandola di secondi fini, di significati distorti,
di falsità. Il glorioso vuoto dell'afa campeggia in prima pagina
come una breve e rara pausa di verità.
Pier
Paolo Pasolini
da L'articolo delle lucciole, in "Scritti corsari",
pp. 404-405
...Poiché
sono uno scrittore, e scrivo in polemica, o almeno discuto, con altri
scrittori, mi si lasci dare una definizione di carattere poetico-letterario
di quel fenomeno che è successo in Italia una decina di anni
fa. Ciò servirà a semplificare e ad abbreviare il nostro
discorso (e probabilmente a capirlo anche meglio).
Nei primi anni Sessanta, a causa dell'inquinamento dell'aria e, soprattutto,
in campagna, a causa dell'inquinamento dell'acqua (gli azzurri fiumi
e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il
fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole
non c'erano più. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante,
del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non può
riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non può
più avere i bei rimpianti di una volta).
Quel qualcosa che è accaduto una decina di anni fa lo chiamerò
dunque "scomparsa delle lucciole"...
Vinicio
Capossela
Morna
Nel
cielo di cenere affonda
il giorno dentro l'onda
sull'orlo della sera
temo sparirmi anch'io nell'ombra
la notte che viene è un'orchestra
di lucciole e ginestra
tra echi di brindisi e fuochi
vedovo di te
sempre solo sempre a parte abbandonato
quanto più mi allontano lei ritorna...
U2
City of blinding lights
The more you see the less you know
The less you find out as you go
I knew much more then than I do now
Neon
heart dayglo eyes
A city lit by fireflies
They’re advertising in the skies
For people like us
And
I miss you when you’re not around
I’m getting ready to leave the ground….
Oh
you look so beautiful tonight
In the city of blinding lights
Don’t
look before you laugh
Look ugly in a photograph
Flash bulbs purple irises
The camera can’t see
I’ve
seen you walk unafraid
I’ve seen you in the clothes you made
Can you see the beauty inside of me?
What happened to the beauty I had inside of me
And
I miss you when you’re not around
I’m getting ready to leave the ground
Oh
you look so beautiful tonight
In the city of blinding lights
Time…
time
Won’t leave me as I am
But time won’t take the boy out of this man
Oh
you look so beautiful tonight
Oh you look so beautiful tonight
Oh you look so beautiful tonight
In the city of blinding lights
The
more you know the less you feel
Some pray for others steal
Blessings are not just for the ones who kneel… luckily