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LOMBARDIA
VIAGGIARE COSTERA’ CARO

Formigoni toglie la gratuità a invalidi
e pensionati al minimo ultrasessantenni

La Giunta Formigoni toglie il diritto di viaggiare gratuitamente su tram, autobus e metropolitane regionali a più di 140.000 cittadini lombardi tra invalidi civili e del lavoro e pensionati al minimo.

La possibilità di muoversi è un diritto essenziale dei cittadini che va garantito anche alle fasce più deboli della popolazione.

La Regione decide:
l’aumento delle tariffe, il taglio dei servizi, l’eliminazione della gratuità per anziani e disabili.

Anche l’ipotesi di slittamento al gennaio 2004 per il nuovo sistema tariffario e la proposta dell’esenzione per gli invalidi al 100% e della tessera da 100 euro per gli anziani al minimo non rimuove l’iniquità del nuovo sistema tariffario.

Noi proponiamo:
La gratuità per gli invalidi civili e del lavoro con almeno il 70% d’invalidità e per i pensionati ultrasessantacinquenni con trattamento integrato al minimo;
Lo sconto del 60% sulle tariffe per gli invalidi civili e del lavoro con percentuali di inabilità compresa tra il 50 e il 70% e per tutti i pensionati con trattamento integrato al minimo.

Il trasporto pubblico è un servizio essenziale per le fasce più deboli della popolazione soprattutto nelle aree metropolitane. Il suo potenziamento serve per combattere i drammatici effetti del congestionamento urbano e dell’inquinamento ambientale.

Ancora una volta i cittadini più deboli
pagano l’inefficienza della Giunta Formigoni



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