SCONTRO DI POTERE SULLA FIERA

IL POLO COLPISCE GLI INTERESSI DEI CITTADINI LOMBARDI

dichiarazione di Pierangelo Ferrari, capogruppo dei democratici di sinistra in regione

Di fronte alle notizie apparse oggi sulla stampa, circa i contrasti all’interno della maggioranza per la nomina del Presidente della Fiera, non si può che essere allarmati. Quello che emerge è uno scontro di potere tra le diverse componenti del Polo, di FI in particolare, mentre in primo piano dovrebbero essere messi gli interessi generali dei cittadini lombardi.

E’ a causa di questi contrasti che si continuano a registrare ritardi notevoli nelle decisioni. Ci sono voluti anni per decidere la localizzazione del Polo Esterno della Fiera a Rho-Pero. Adesso che le decisioni sono prese, grazie alla determinazione dei comuni dell’area, non vorremmo che si scatenasse la lotta per il controllo degli affari.

Il costo delle opere per il polo fieristico esterno ammonta a 1.000 miliardi, altrettanto costa la realizzazione delle connessioni infrastrutturali (MM, prolungamento Rho-Monza, nodo di interscambio FF.SS. MM). L’indotto prodotto dalla Fiera ammonta a un volume di affari di 4000 miliardi annui, di cui due terzi ricadono sull’area milanese.

Ci piacerebbe che questa dimensione economica fosse ritenuta come occasione di sviluppo, da gestire in maniera trasparente e ricorrendo a personalità autonome e competenti, e non come spartizione di potere e occasione di affari.

I punti all’ordine del giorno dell’agenda politica della Regione, sono quelli dell’accelerazione della conferenza dei servizi per la realizzazione delle opere infrastrutturali, il reperimento e le ripartizioni di fondi necessari, la definizione di un piano d’area per programmare l’insediamento dell’indotto nel territorio circostante, assumendo come punto di riferimento lo sviluppo dell’asse del Sempione, la riqualificazione dell’area Metropolitana Milanese.

Milano, 24 ottobre 2000