Con un voto segreto, che chiedeva un rinvio in Commissione di un progetto di legge sulla regionalizzazione del Corpo forestale dello Stato, la maggioranza di Polo e Lega è andata a pezzi.
La regionalizzazione del Corpo forestale – voluta dalle leggi Bassanini e da un decreto del governo dell’Ulivo – doveva essere attuata con un provvedimento che regolasse i rapporti tra Regioni ed Enti locali, i rapporti tra le diverse polizie locali, l’estensione dei compiti alla vigilanza ambientale (cave e discariche abusive), la vigilanza sull’intero patrimonio faunistico ed agro-silvo-pastorale.
Nulla di tutto questo risulta nel progetto del Polo e della Lega. Solo un progetto – propaganda preteso dalla Lega, senza lo stanziamento di una sola lira. Una “scatola vuota“ da affidare alla Giunta che l’avrebbe riempita senza alcun indirizzo di Commissione e di Consiglio.
Il significato del voto di Consiglio è, quindi, chiaro: un gesto di ribellione all’idea di un “Consiglio-passacarte” del presidente Formigoni, un gesto di ribellione alle operazioni di propaganda “federalista” di una Lega, ormai priva di prospettiva anche a seguito del referendum federalista che ha approvato la modifica costituzionale che trasferisce poteri reali, non chiacchiere vuote, agli Enti locali.
Milano, 23 ottobre 2001
Claudio Bragaglio, Consigliere Regionale DS