La grande manifestazione, che ha interessato il Comune di Pontoglio e l’intera zona di Palazzolo, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, dell’amministrazione comunale ed un’ampia presenza della Col diretti, guidata dall’On. Franco Ferrari, rappresenta una risposta forte e conferma la contrarietà alla apertura della cava di Pontoglio.
Sono evidenti le gravi responsabilità dell’Assessore regionale Nicoli per aver dato l’autorizzazione per una cava che la stessa Commissione Regionale, all’unanimità aveva chiesto di riesaminare per poter prevedere il ritiro dell’autorizzazione stessa.
Anche in questo caso, come nei precedenti casi di Villachiara e di Calvisano e molti altri, ci si trova di fronte all’apertura di cave non inserite nel Piano Provinciale e decise discrezionalmente dall’Assessore Regionale.
Nella politica regionale si riflette ormai da tempo la logica speculativa ed affaristica di un gruppo di potere che gestisce la politica ambientale delle cave sulla base una visione speculativa del territorio, con la creazione di veri e propri dissesti ambientali.
Anche in questa vicenda emerge con chiarezza come all’interno del Polo e della Lega operi un meccanismo di ricatto politico. La radicata convinzione presente tra gli stessi consiglieri del centro destra, della insostenibilità delle speculazioni affaristiche è poi coperta da silenzi imbarazzanti. E così mentre gli agricoltori manifestano per difendere le proprie aziende agricole, l’Assessore regionale all’Agricoltura Beccalossi tace. E così, mentre la Lega …….... la minaccia di una denuncia dell’Assessore Nicoli, adesso tace.
La Commissione Regionale, unanimemente, aveva a suo tempo mandato alla Magistratura il verbale di una riunione di Commissione in cui erano documentati fatti gravi riguardanti l’Assessorato regionale all’Ambiente. Non ci si può che interrogare sulle ragioni del silenzio che ha finora accompagnato l’inoltro dei documenti, sia alla Magistratura milanese che a quella bresciana.
La situazione denunciata con forza a Pontoglio fa emergere l’insostenibilità politica di una situazione che non potrà non avere riflessi anche per quanto riguarda la discussione sul Piano Cave provinciale aperta in queste settimane.
Claudio Bragaglio , Consigliere Regionale DS
Milano, 28 gennaio 2001