COMUNICATO STAMPA

Legge Regionale sulla dirigenza

Bragaglio (DS), Formigoni fermato anche dalla sua maggioranza

LA GIUNTA BATTUTA SU OBBLIGATORIETA’ LAUREA DEI DIRETTORI GENERALI, SU AUMENTO LORO NUMERO RISPETTO AD ASSESSORATI, IL CONSIGLIO VIENE SOSPESO

 

“Il Consiglio Regionale che stava oggi discutendo il progetto di legge di riforma della dirigenza della Giunta è stato sospeso. La maggioranza, infatti, ha fatto mancare il numero legale non sapendo come uscire dall’impasse provocato dal voto segreto con cui è stata battuta sull’obbligatorietà della laurea per i Direttori Generali. Pochi minuti prima, inoltre, il voto d’aula aveva bocciato anche la proposta di Formigoni che puntava a modificarne il numero, aumentandolo rispetto a quello degli assessorati”. Questo il primo commento di Claudio Bragaglio, consigliere regionale Ds, dopo la sospensione del Consiglio.

“Il progetto di legge in questione – spiega il consigliere - peggiora di molto alcuni punti della Legge Regionale sulla dirigenza. Infatti, se da un lato introduce criteri di accentramento decisionale in capo al solo Presidente della Giunta, dall’altro punta ad un ulteriore svuotamento del ruolo della Giunta e degli Assessori e all’azzeramento del ruolo del Consiglio”.

“Con l’approvazione del Pdl, presentato dalla Giunta – sottolinea Bragaglio - cambieranno anche le modalità di organizzazione della struttura dirigenziale che non verranno più decise dagli Assessori, ma saranno di esclusiva competenza di Formigoni e del suo Segretario Generale. Si avrà poi la cancellazione delle valutazioni di Consiglio, previste, invece, dalla legge 16/96”.

“Verrà attribuita al Presidente della Giunta – prosegue Bragaglio – la facoltà di assumere consulenti, senza particolari criteri. Per i Direttori Generali, comunque, è previsto un congruo aumento di stipendio che passa dagli attuali 124 mila euro (circa 240 mln lire) a 155 mila euro (oltre 300 mln lire)”.

“Con l’approvazione del Pdl – conclude il consigliere Ds – si abrogherebbe la norma che prevedeva il trasferimento di personale regionale agli Enti locali. La modifica persegue il disegno centralista di Formigoni che punta ad accentrare su di sé tutti i poteri, nominando i dirigenti dell’amministrazione, secondo i suoi criteri di discrezionalità politica”.

Milano, 11 giugno 2002

Claudio Bragaglio, Consigliere Regionale DS