Comunicato stampa

La Giunta regionale inserisce una nuova cava a Lonato
mentre la Magistratura rinvia a giudizio la ditta Valli srl

Come ampiamente da noi previsto, per togliere l’imbarazzo di un evidente conflitto d’interessi la Giunta Cavalli e l’Ass. Parolini, si autorizza a Milano ciò che viene evitato, per opportunità, a Brescia.

Tutto secondo un copione già scritto.

Infatti, la Giunta regionale ha inserito nella delibera di approvazione del Piano cave della Provincia di Brescia 2002-2011, tra gli altri, un nuovo A.T.E. in comune di Lonato.

Si tratta della ormai famosa Località Malocche.

In questo modo la Giunta regionale accoglie la richiesta della ditta Valli srl di proprietà della famiglia Parolini e che ha visto negli anni precedenti, tra intrecci societari vari, come socio e progettista l’attuale Assessore provinciale ing. Mario.

La cosa grave è che tale decisione, che noi contrasteremo in ogni sede, perché di dubbia procedura, va contro il parere del Comune e contro il parere della Consulta per le attività estrattive che, all’unanimità, si era espressa sulla prima istanza in termini di contrarietà. Inoltre, non tiene conto che, dal punto di vista giacimentologico, in quel sito non esiste la ghiaia. Come del resto ampiamente dimostrato da uno studio tecnico apposito. E’ certo il regalo alla ditta Parolini.

Non si sa. una volta scavato - si prevedono 800 mila mc.- cosa si realizzerà e con quali recuperi ambientali.

Quel che si sa è che a tutt’oggi c’è la sperimentata inaffidabilità della Valli srl, come dimostra la vicenda del ritombamento di un laghetto di cava in località campagnoli, dove il Comune di Lonato si è costituito parte civile ed ottenuto il rinvio a giudizio della ditta Valli srl, per cui a breve la magistratura sarà chiamata a definirne le responsabilità.

Milano, 17 ottobre 2003

Claudio Bragaglio (DS)

Guido Galperti (Margherita)