Quella del centrodestra lombardo è ormai una maggioranza virtuale e assai poco virtuosa. La Casa della Libertà non esiste più. I rifiuti, la devolution sono aspetti strumentali e secondari.
La realtà è che non c’è più collante culturale, sociale, politico. Non c’è un disegno, un progetto per affrontare le condizioni di difficoltà delle famiglie e delle imprese lombarde.
Certo, per ipocrisia, tutto ciò non si traduce in crisi formale.
Non credo che la Lega uscirà dalla maggioranza, resterà con una funzione corsara sino alle prossime elezioni regionali, per marcare i confini del proprio territorio.
Purtroppo i cittadini lombardi saranno costretti a convivere con una ex maggioranza, sempre più posticcia, sempre meno dignitosa.
Di fronte a ciò il centrosinistra deve rafforzare la coesione politica, la condivisione e la chiarezza della proposta programmatica. Lo stiamo facendo anche con l’odierno convegno sulla sanità.
Curiosa è, invece, l’offerta al Polo di aiuto sostituivo da parte degli amici radicali.
Se la maggioranza votata dagli elettori non c’è più si torni allora dagli elettori.
Milano, 19 aprile 2004