Con 33 voti contro 22 il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un Ordine del giorno dei Democratici di sinistra, che impegna il presidente della Regione Formigoni a “voler riconsiderare la delega all’assessore competente”. L’assessore di cui si parla è Massimo Corsaro, che nella giunta formigoniana ha la delega alle infrastrutture e alla mobilità. Motivo dell’Ordine del giorno è che sono fallite, dopo 10 anni di governo regionale di Formigoni e dell’assessore Corsaro, le tre modernizzazioni necessarie per organizzare un efficiente sistema di mobilità, ovvero il sistema aeroportuale incardinato intorno all’hub di Malpensa, il sistema ferroviario regionale, il trasporto pubblico locale per la mobilità urbana e interurbana.
L’ordine del giorno, approvato a voto segreto, impegna la Giunta anche a “predisporre un piano straordinario di investimenti per affrontare la drammatica situazione infrastrutturale della regione a partire dalla crisi del sistema aeroportuale e ferroviario”.
Così dichiara Daniele Marantelli, consigliere segretario della commissione trasporti della Regione e primo firmatario del documento approvato in aula: “Il Consiglio regionale, messo nelle condizioni di esprimere in piena libertà – a voto segreto - il proprio giudizio sull’operato dell’assessore Corsaro si è espresso in modo inequivocabile. Sulle tre grandi questioni aperte la Giunta Formigoni è stata sonoramente bocciata. Ha contribuito a questo giudizio negativo l’indisponibilità al confronto da parte dell’Assessore anche verso la stessa commissione trasporti della Regione alla quale non ha sentito il bisogno di riferire sulle questioni aperte: dal Piano industriale di Alitalia alle gare per il trasporto pubblico, alla situazione dei pendolari che, nonostante gli aumenti tariffari non hanno avuto nessun beneficio. E’ chiaro che questa bocciatura mette in luce le divisioni in seno al centrodestra lombardo e dovrebbe incoraggiare il centrosinistra a credere di più nel cambiamento in Regione Lombardia. Bisogna crederci, la sfida non solo è possibile ma può essere vinta”.
Milano, 14 dicembre 2004