Comunicato stampa

 

Bernardo non faccia il furbo e convochi gli Enti locali – Provincia e Comuni – che da tempo hanno chiesto un incontro sulla situazione delle centrali elettriche nel Lodigiano

Le pressioni della Provincia di Lodi e l’intervento dei consiglieri regionali del Centro Sinistra hanno fatto sì che la Regione Lombardia abbia deciso di convocare in audizione gli Enti Locali del territorio ad una Commissione Ambiente dedicata alla discussione della possibile realizzazione della centrale elettrica turbogas di Turano-Bertonico. La riunione è fissata per il prossimo 26 gennaio. A comunicarlo è il consigliere Concordati che sottolinea: “In questo momento non deve venir meno l’unità di intenti delle istituzioni locali, delle forze politiche e dell’associazionismo. Questa è una battaglia che si può vincere solo se si mostra una coesione reale e bene hanno fatto in questi ultimi mesi la Provincia e i Comuni a muoversi congiuntamente.” All’indomani delle decisioni sull’avanzamento dell’iter per la realizzazione della centrale richiesta dalla società Energia aggiunge Concordati “i richiami alla mobilitazione sono importanti e mai come ora dobbiamo avere l’accortezza di sviluppare strategie comuni, perché non dobbiamo dimenticare che, a fronte di una presa di posizione netta delle istituzioni, delle forze politiche e delle realtà associative lodigiane non c’è stata risposta da parte della Giunta Regionale e dell’Assessore competente alle sollecitazioni e alla stessa interpellanza che ho presentato in Regione insieme ad altri consiglieri regionali.”

Per Concordati il silenzio del Pirellone è sintomatico di una latitanza voluta e nasconde malamente l’intenzione di non prendere decisioni in prospettiva elettorale.

“Forse per la Giunta “Formigoni” è più importante lavorare al logo da utilizzare in campagna elettorale che non preoccuparsi di cosa sta succedendo in questa regione.

Si ricordi però che il Lodigiano ha la maturità per capire che questo silenzio è un ottimo viatico alla realizzazione della centrale sul nostro territorio e da ciò la cittadinanza trarrà le dovute conseguenze.”

Occorre ricordare che la costruzione di una ulteriore centrale sul territorio, catapulterebbe il Lodigiano ai vertici della classifica di inquinamento ambientale nazionale. Già oggi il parametro di densità energetica, cioè il rapporto fra potenza installata e superificie di territorio (che dà un indice realistico del possibile inquinamento ambientale) colloca la provincia di Lodi al primo posto regionale con 1179 KW/Kmq, senza tenere in considerazione le nuove realizzazioni e gli ampliamenti richiesti. “Forse in Regione si ritiene che i lodigiani appartengano ad un ceppo forte ed abbiano una maggiore capacità di sopportare le emissioni inquinanti”, ironizza il consigliere regionale che però aggiunge “Se vi fosse una volontà reale di affrontare il problema, si accoglierebbe l’indicazione dell’interpellanza di convocare un tavolo con l’Amministrazione Provinciale e i Comuni interessati per definire la posizione di contrarietà ad ogni nuovo ampliamento o insediamento che la Regione Lombarda dovrà portare nelle Conferenze di Servizi aperte presso il Ministero.

La convocazione della Commissione va bene perché serve a sensibilizzare il Consiglio Regionale ma serve che l’Assessorato in prima persona – e lo ribadisco ancora una volta – convochi la Provincia di Lodi e i Comuni per prendere atto del NO chiaro del territorio.

Per questo motivo invito nuovamente l’Assessore regionale Bernardo a non rimangiarsi la parola data quando ha affermato di voler rispettare le indicazioni locali in tema di realizzazione di nuove centrali.”

Milano, 14 gennaio 2005