Nonostante i reiterati annunci da parte della Regione di nuovi accordi con Trenitalia, i disagi per i pendolari non accennano a diminuire. La nuova introduzione dei cosiddetti Berretti Gialli, sei assistenti di linea sulle corse pendolari di alcune tratte, è un palliativo rispetto ai problemi reali.
Prevediamo che gli assistenti saranno subissati dalle richieste di informazioni dei pendolari inferociti, ma mettere il berretto giallo sulla testa dei pochi ferrovieri, con annesso numero del telefono cellulare, è sviare l’attenzione dai veri responsabili. Non vorremmo che i poveri utenti scambiassero lucciole per lanterne.
I veri responsabili sono altri e più precisamente tale Roberto Formigoni e il suo fedele scudiero Massimo Corsaro. Sono loro che dovrebbero vestire il berretto giallo e affrontare le ire dei pendolari, che viaggiano stipati, sempre in ritardo, su treni sporchi, con carrozze spesso prive di luce e di riscaldamento.
È il loro numero di telefono che i viaggiatori dovrebbero poter chiamare, e noi ci impegneremo a diffondere i loro rispettivi numeri di telefono ai cittadini lombardi per poter fare avere le rimostranze a chi di dovere.
Marco Cipriano
Consigliere regionale Ds
Milano, 20 gennaio 2005