Giornata nera per i pendolari lombardi: a Palazzolo (Milano), dopo l’ennesima soppressione di un treno, i pendolari hanno occupato i binari bloccando la linea Milano Asso, mentre il guasto ad uno scambio nella stazione di Varese ha fatto ritardare i treni verso Milano di circa venti minuti.
Come risposta ai notevoli disagi che affliggono cronicamente le linee FS. Formigoni ha scaricato tutte le colpe su Trenitalia, chiedendo ed ottenendo le dimissioni del direttore regionale Federico Barbic, e sostenendo che nei trasporti lombardi le Ferrovie Nord Milano, di proprietà della Regione Lombardia, erano un modello efficiente e quindi da imitare.
Noi abbiamo sempre sostenuto che anche le FNM lamentano gravi problemi come il sovraffollamento dei vagoni, i continui ritardi sulla linea, un materiale rotabile obsoleto con un’età media prossima ai 27 anni. Problemi che la Giunta ha sempre e solo attribuito alle Ferrovie dello Stato ma che affliggono pesantemente anche le ferrovie di proprietà della Regione.
Ora il disastro è sotto gli occhi di tutti, e Formigoni deve rispettare il Consiglio Regionale che a dicembre aveva votato una mozione per le dimissioni dell’assessore alla viabilità Corsaro, vero responsabile del malgoverno del trasporto ferroviario regionale.
Oltretutto, in piena emergenza smog, sarebbe importante garantire mezzi pubblici efficienti. Come si può, altrimenti, limitare seriamente l’uso del mezzo privato?
Marco Cipriano
Consigliere regionale Ds
Milano, 28 gennaio 2005