ORDINE DEL GIORNO 1083

PDL 472

Premesso che

Dopo dieci anni di governo Formigoni la Lombardia è ferma.

Il servizio ferroviario è al collasso, la riforma del trasporto pubblico è fallita, l’aeroporto internazionale di Malpensa rischia il ridimensionamento e la chiusura, del faraonico piano di infrastrutture non è partito nessun cantiere (Pedemontana, Bre.Be.Mi., alta capacità ferroviaria Torino, Milano, Venezia, sistemazione delle ex statali storiche: Paullese, Giovi ecc.);

Ogni giorno migliaia di pendolari sono sequestrati in aperta campagna su vagoni ferroviari freddi e sporchi;

L’odissea dei pendolari è la cogente dimostrazione della debolezza di una Regione sempre più in ritardo sulla modernizzazione e del completo fallimento del governo Formigoni;

Di fronte ai continui disservizi e vere e proprie malversazioni a cui sono sottoposti quotidianamente i pendolari l’Assessore Corsaro anzichè assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa non trova di meglio che accusare i pendolari stessi;

La Lombardia paga anche per la colpevole politica del Governo Berlusconi che finora a negato alla Lombardia le risorse necessarie per un massiccio intervento per il rinnovo del materiale rotabile automobilistico e ferroviario;

Di fronte al completo fallimento del programma di governo della Giunta Formigoni il Consiglio regionale

invita energicamente il Presidente Formigoni a ritirare le deleghe all’Assessore competente;

ad assumersi la completa responsabilità del fallimento;

a nominare, d’intesa con il Consiglio regionale, un Commissario straordinario per la mobilità;

a proporre al Consiglio regionale entro il 15 febbraio una variazione di bilancio per un investimento straordinario in materiale rotabile e per l’ammodernamento della rete reti regionali di 500 milioni di euro da recuperare attraverso l’utilizzo della seconda trance del bond.

Milano, 1 febbraio 2005

Cipriano, Benigni, Bragaglio, Bisogni, Porcari, Tam, SDI, La Margherita, PRC, Verdi