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COMUNICATO STAMPA

Porcari(Ds): la Corte dei Conti critica la Regione per i gravi ritardi negli investimenti in sanità

La Corte dei Conti stigmatizza il peggioramento della gestione finanziaria della Regione. Per la prima volta si registra la sofferenza nella spesa sanitaria che rimane elevata e ha costretto la Regione a continue anticipazioni di cassa per cercare di tamponare una spesa sempre alta. Ma ciò che Formigoni è costretto ad ammettere, anche se a denti stretti, è il ritardo negli interventi previsti dagli accordi quadro per l’edilizia sanitaria.

Infatti non sono ancora pronti gli ospedali di Varese e Bergamo, non è ancora stato assegnato l’appalto per il Niguarda, per il S. Anna di Como i ritardi sono ancora più clamorosi, e si tratta di opere già finanziate fin dal marzo ’99 con il primo accordo quadro firmato dall’allora Presidente del Consiglio D’Alema per un finanziamento nazionale di 948 miliardi di lire.

Sono 893 i milioni di euro, a carico dello Stato, che la Regione Lombardia non è ancora stata in grado di spendere, derivanti dalla legge 67 (piano pluriennale nazionale di edilizia sanitaria) che risale al 1988. Altre Regioni da tempo hanno speso questi fondi per realizzare ospedali già funzionanti. Da qui le critiche fondatissime della Corte dei Conti.

Carlo Porcari, Consigliere regionale Ds

Milano, 22 febbraio 2005