Ieri, giovedì 24 febbraio, si è tenuto l’ennesimo incontro presso l’Assessorato regionale ai trasporti alla presenza di pendolari pavesi delle linee Milano-Mortara e Milano-Voghera e Milano-Stradella, Trenitalia e RFI.
Vi è stato, da parte del nuovo dirigente di Trenitalia Fischnaller, il riconoscimento di enormi problemi e disservizi riguardanti il materiale rotabile comprese le carrozze ristrutturate. Quelle a doppio piano recentemente ristilizzate, dopo la settima modifica al trasformatore elettrico, hanno ancora grossi problemi di funzionamento dell’impianto di riscaldamento e condizionamento. Altri punti dolenti riconosciuti sono la pulizia e la manutenzione dei sedili, e i meccanismi di apertura/chiusura delle porte etc. Aggiunto a tutto ciò rimane l’oramai insostenibile problema dei ritardi quotidiani e della soppressione di alcuni treni. Le uniche proposte avanzate hanno riguardato non la soluzione dei problemi, ma la loro migliore gestione nella comunicazione con gli utenti nel tentativo di ridurre disagi e conseguenze. E’ stato ad esempio annunciato il rafforzamento della sala operativa, fino ad ora gestita solamente da RFI, con l’a presenza anche di personale di Trenitalia.
Nessuna sostanziale buona notizia. Rimangono intatte le responsabilità della Regione Lombardia che da anni investe poco sul trasporto pubblico locale, causa principale di questa oramai ingestibile situazione. Come da mesi vado ripetendo l’unica soluzione radicale è un investimento straordinario di almeno 500 milioni di euro, reperibili tramite l’emissione di bond, per acquistare nuovi locomotori e nuove carrozze in sostituzione dell’attuale materiale rotabile che ha un’età media di 50 anni.