I sottoscritti Consiglieri regionali,
CONSIDERATA la responsabilità diretta della Regione Lombardia nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico;
PRESO ATTO della grave situazione economica e gestionale in cui versa il sistema del Trasporto Pubblico Locale evidenziato anche dai numerosi problemi e disagi avuti nei mesi scorsi da parte dei lavoratori, pendolari e cittadini;
CONSTATATO che con la legge finanziaria 2005, sono stati modificati e peggiorati i trattamenti di malattia e infortunio previsti nel settore autoferrotranviario, sopprimendo addirittura il pagamento dei primi giorni;
ALLA LUCE dello stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori giustamente preoccupati della lesione di un diritto fondamentale;
per sapere quali azioni intenda assumere presso il Governo per favorire il ripristino del diritto al pagamento della malattia e dell’infortunio così come avviene negli altri settori lavorativi;
perché si adoperi nei confronti delle aziende e delle associazioni datoriali di categoria in modo da revocare la decisione unilaterale di sospendere il pagamento dei giorni di malattia a partire dal 31/5/2005 e per ripristinare le normali relazioni sindacali;
perché si renda promotore di un opportuno intervento della Conferenza Stato-Regioni, facendo valere il peso politico della Regione Lombardia, per la ripresa della trattativa tra le parti con l’obiettivo di addivenire a una soluzione positiva e condivisa del problema;
perché si faccia carico di rinegoziare con il Governo le risorse per la gestione del trasporto regionale.
Milano, 18 maggio 2005
Riccardo Sarfatti, Giuseppe Benigni, Ardemia Oriani, Marco Cipriano, Maria Grazia Fabrizio, Giuseppe Adamoli, Mario Agostinelli, Carlo Monguzzi