La Giunta regionale ha deciso nella seduta dello scorso 26 luglio l’aumento delle tariffe ferroviarie, che scatteranno da agosto. Si tratta di aumenti pari all’1,28%, stabilito in ragione del 75% dell’indice Istat sul costo della vita per le famiglie di operai e impiegati.
“L’aumento del costo di biglietti e abbonamenti è ingiustificato, e non è ammissibile che venga reso automatico a prescindere dalla qualità del servizio – dichiarano i consiglieri regionali Luciano Pizzetti e Carlo Porcari -. Nessun aumento è giustificato se prima non miglioreranno la puntualità, l’affidabilità e le condizioni di viaggio dei treni lombardi. Per questo motivo chiediamo che il provvedimento venga ritirato”.
“In Lombardia servirebbe un piano straordinario per il trasporto ferroviario, che punti in tre anni a rinnovare almeno la metà dei treni in circolazione. Invece la Regione conta di sostituire per ora solo 30 carrozze sulle 800 in circolazione. Troppo poco perché i viaggiatori sentano un reale beneficio”.
I Ds hanno presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere che la delibera venga sospesa e che gli aumenti siano ritirati.
Milano, 28 luglio 2005