Dopo sei mesi di continua verifica e continui litigi all'interno della maggioranza e dopo la dichiarazione di apertura formale della crisi da parte di Formigoni ieri in Consiglio, il governo della Lombardia è ufficialmente fermo, in attesa di rimpasto o di ridefinizione complessiva degli assessorati, cioè di una nuova spartizione di poteri tra i partiti dl centro destra. Tutto è insomma congelato alla stessa situazione del 5 aprile scorso, giorno successivo delle elezioni, mentre i problemi della nostra regione si sono acuiti.
I Consiglieri regionali dell’Unione, dopo aver manifestato lunedì davanti al Niguarda contro le disfunzioni della sanità lombarda, continuano domani il proprio ruolo di opposizione occupandosi del grave problema dei treni e del trasporto pubblico regionale. I Consiglieri saranno domattina a partire dalle 8.00 in stazione Centrale per presentare le loro proposte ai pendolari, un "biglietto per cambiare" e rimettere in moto i trasporti della nostra Regione. Quindi incontreranno i giornalisti, sempre in Centrale, alle 10.00.
Da tempo denunciamo che la gravità dello stato delle ferrovie lombarde necessita di un piano straordinario. La rete risale all'inizio del secolo, locomotive e carrozze hanno in media 30 anni, si viaggia in piedi su convogli sporchi, i ritardi sono quotidiani e il disagio dei pendolari aumenta ogni giorno.
Le proposte dell'Unione su sanità, trasporti, scuola, casa, ambiente, piccola e media impresa, come coerentemente sostenuto fin dalla campagna elettorale, sono le linee guida con le quali l'Unione ha finora agito e con le quali intende, come responsabile forza di opposizione, riprendere la discussione negli ambiti istituzionali e intensificare il suo rapporto con i cittadini.
Il viaggio dei consiglieri dell'Unione attraverso le esigenze e le aspettative dei lombardi prosegue: nei prossimi giorni incontrando i cittadini di tutte le province della Regione per denunciare la gravità della crisi e ribadire le proprie proposte.
Per l’Unione Lombardia
il coordinatore
Riccardo Sarfatti
Milano, mercoledì 5 ottobre 2005