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COMUNICATO STAMPA

Mezzi pubblici gratuiti per gli invalidi, ora anche se stranieri residenti

Benigni(Ds): la Consulta pone un freno alla discriminazione degli stranieri

Nella legge regionale sul trasporto pubblico locale, approvata dalla Regione nel 2003, c’è stata discriminazione a danno dei cittadini stranieri invalidi. Lo ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale, dopo che già il Tar aveva accolto un ricorso presentato dalla Cgil. La legge stabiliva che le tessere gratuite per il trasporto pubblico fossero concesse agli invalidi solo se cittadini italiani, e non quindi agli stranieri residenti in Lombardia.

“La sentenza rimette ordine su un principio fondamentale, e cioè che uno Stato moderno e democratico non può chiedere a cittadini stranieri che risiedono in Italia di pagare le tasse e contribuire al reddito nazionale senza corrispondere almeno alcuni diritti fondamentali, come la tutela delle persone in difficoltà. L’articolo di quella legge regionale era populista e fortemente discriminatorio, tanto da penalizzare persone disabili magari residenti in Italia da molti anni solo per la propria provenienza geografica. La bocciatura della Consulta dovrebbe far riflettere”.

Milano, 2 dicembre 2005