La Finanziaria nazionale conferma e aggrava il disimpegno del Governo verso il trasporto ferroviario. Le cifre sono chiare: a fronte dei 3 miliardi e 258 milioni di euro che le Ferrovie si attendevano, dopo le promesse del Governo, in Finanziaria sono previsti solo 276 milioni. Precisamente, rispetto ad una previsione di 750 milioni per la manutenzione straordinaria e 1 miliardo e 700 milioni per l’ammodernamento della rete, il Governo ha stanziato in tutto la cifra irrisoria di 176 milioni. Sulla manutenzione ordinaria, sugli impianti di sicurezza e sui contratti di servizio con le Regioni ci sarà un taglio di 569 milioni di euro. Tutto ciò avrà inevitabilmente ripercussioni sul trasporto ferroviario regionale e sul nuovo contratto di servizio che la Regione Lombardia dovrà stipulare con Trenitalia e Ferrovie Nord.
Chiediamo al Presidente della Regione e all’assessore Moneta di non subire passivamente le decisioni del Governo loro amico e, di fronte ad un quadro così desolante, di difendere gli interessi degli utenti del trasporto regionale. Servono risorse cospicue per garantire la sopravvivenza del servizio, e il Presidente le deve chiedere con determinazione.
Giuseppe Benigni, Stefano Tosi, Consiglieri regionali dei Democratici di Sinistra
Milano, 22 settembre 2005