Sono passati dodici anni dal crollo del ponte. E i lavori per la ricostruzione languono. Per questo l’Ulivo in Regione Lombardia ha presentato un’interrogazione. Serve un intervento forte della Giunta regionale perché gli abitanti della zona devono avere risposte concrete.
L’interrogazione, che vede come primi firmatari il consiglieri regionali dei Ds-Ulivo Luciano Pizzetti e Gianfranco Concordati, richiama la Giunta e l’Assessore competente a una verifica attenta delle procedure utili a terminare i lavori e a definire, con l’ANAS, tutti i passi necessari affinché il ponte venga aperto nel più breve tempo possibile. Il documento chiede, inoltre, un’adeguata copertura finanziaria sullo stato delle procedure autorizzative e un chiarimento sulla volontà della Giunta di muoversi per una compressione dei tempi di realizzazione delle ultime opere. “Il tempo delle attese è esaurito, così come la pazienza della popolazione locale – dichiara Luciano Pizzetti - La vicenda del ponte di Montodine rischia di diventare una barzelletta: sono passati dodici anni dal crollo del vecchio ponte ed è difficile spiegare alla cittadinanza che occorre pazientare ulteriormente. I lavori, che sono stati prolungarti anche per colpa del fallimento della ditta che si era aggiudica la commessa, devono ora essere conclusi nel più breve tempo possibile. Solo così, infatti, si potrà ridare fiducia agli abitanti e alle istituzioni locali. E di questo si deve fare parte diligente la Regione che deve dare risposte concrete al territorio”. Pizzetti rimarca poi l’attesa degli enti di governo territoriale a scala provinciale che egualmente attendono con ansia l’esito della vicenda e hanno già previsto nel Piano Triennale altre opere complementari utili a ottimizzare la funzionalità del ponte. Una voce, quella di Pizzetti, a cui si aggiunge il monito del consigliere Gianfranco Concordati: “Da dodici anni i cittadini lodigiani e cremaschi stanno aspettando la costruzione del nuovo ponte, con gli innumerevoli e sensibili disagi che questo fatto porta con sé. Credo che la loro pazienza sia al limite e forse dovremmo essere tutti debitori della loro pacatezza, come è da encomiare l’azione degli enti locali che si misurano giorno dopo giorno con le scomodità viabilistiche e con la protesta dei cittadini.
Vorrei ricordare che il mancato completamento del ponte comporta uno spostamento giornaliero del traffico a discapito dello sviluppo e dell’economia del territorio compreso tra le province di Cremona e Lodi, già pesantemente investite dai processi di crisi economica”.
Gianfranco Concordati e Luciano Pizzetti
Consiglieri regionali Ds-Ulivo
Milano, 14 marzo 2006
Gianfranco Concordati e Luciano Pizzetti
Consiglieri regionali Ds-Ulivo
Milano, 14 marzo 2006