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Lettera al direttore

L’incidente ferroviario di Garbagnate e la politica dei trasporti in Lombardia

Caro direttore,

desidero intervenire a proposito del grave incidente ferroviario che martedì sera è costato la vita ad un macchinista delle Ferrovie Nord. È purtroppo l’ultimo grave fatto di cronaca in una storia quotidiana di disservizi, ritardi e inefficienze del trasporto ferroviario, come tutti i viaggiatori e in particolar modo i pendolari sanno. Su questa condizione esistono gravi responsabilità del Governo nazionale, che ha tagliato in modo inspiegabile ed arbitrario le risorse al trasporto ferroviario, e della Regione, che ha a tal punto privilegiato il trasporto privato, cioè l’automobile, da lasciare inalterati i finanziamenti al trasporto pubblico ormai dal 1997. In altre parole, non è stato posto un freno al rapido invecchiamento del materiale rotabile e non sono state favorite né l’innovazione né la necessaria manutenzione dei treni e della rete. La vede diversamente da me il Presidente Formigoni, che ieri, come ha riportato il vostro giornale, ha puntato il dito contro i ritardi nella consegna dei nuovi treni da parte di Ansaldo. Io credo che due anni di ritardo siano molti, ma non possono essere la scusa per giustificare un incidente che riguarda un treno che ha ben cinquant’anni, privo di ripetitore di segnale e perciò non sicuro, che avrebbe dovuto essere sostituito almeno dieci anni fa.

Tutto bene invece, secondo Formigoni, l’operato del governo di centrodestra lombardo, mentre secondo il presidente della commissione trasporti del Consiglio regionale, Marcello Raimondi di Forza Italia, la responsabilità è addirittura del Centrosinistra.

Purtroppo le cifre indicate da Formigoni come investite dalla Regione sui treni pendolari sono inventate, e a poco vale la richiesta del senatore Luigi Peruzzotti della Lega che ha chiesto le dimissioni dei vertici di Ferrovie Nord. Quest’ultima è una società di proprietà della regione Lombardia, il cui management e la cui politica industriale non possono essere ritenuti lontani dal Governo della Regione. Non vorremmo in questo momento rischiare di apparire come coloro che strumentalizzano un grave fatto di cronaca, ma che il Centrodestra si autoassolva accusando da un lato i fornitori e dall’altro il gestore del servizio, mi pare francamente inaccettabile.

Giuseppe BENIGNI

Capogruppo di Democratici di Sinistra

In Consiglio regionale della Lombardia

Milano, 16 marzo 2006