stampa

Consiglio Regionale della Lombardia

 

GRUPPI CONSILIARI DELL’ULIVO

 

COMUNICATO STAMPA

 

Navigazione Laghi, l'Ulivo: la Regione rimedi ai tagli della Finanziaria

I tagli decretati dalla legge Finanziaria 2006 colpiscono i laghi di Garda, Como e Maggiore: a rischio l'occupazione, soprattutto stagionale, l'inizio della stagione turistica e le relazioni economiche fra le sponde. Per evitare questo è necessario un intervento diretto da parte della Regione Lombardia in tempi brevi dato che si sta avviando il periodo primaverile ed estivo.

Sull’esempio del Piemonte, anche gli assessorati ai Trasporti e al Turismo del Pirellone devono contribuire a ripianare quella parte di disavanzo relativa ai costi del “personale stagionale” che rappresenta il primo ostacolo da affrontare per l'avvio della nuova stagione turistica.

"Nell'esprimere solidarietà ai lavoratori dei servizi pubblici di navigazione dei laghi Maggiore, Garda e di Como che oggi hanno manifestato davanti a Palazzo della Regione - dice il consigliere regionale dei Ds-Ulivo Stefano Tosi - tengo a sottolineare l'importanza del settore turistico che incide pesantemente sulla filiera economica dell'intera zona. Dati alla mano, il taglio da parte ministeriale del 30 per cento delle risorse disponibili (l’equivalente di 8 milioni di euro) comporta l’inevitabile diminuzione delle corse dei traghetti. E’ necessario dunque che la Regione metta a punto un piano di interventi da effettuare immediatamente e solleciti direttamente le parti in causa sui diversi tavoli di discussione, come abbiamo proposto, per ora inascoltati, già da qualche settimana".

“La riduzione dei servizi di navigazione dei laghi lombardi è la prima conseguenza dei tagli contenuti nella legge Finanziaria che riducono del 30 per cento le risorse finanziarie disponibili – spiega il consigliere regionale Dl-Ulivo Luca Gaffuri – Tradotto significa che sarà soppresso quasi un terzo dei servizi turistici. Il taglio introdotto, che non è gestibile nell’ambito dell’economia aziendale, colpisce i livelli occupazionali, penalizza i pendolari e minaccia il settore turistico. Ecco perché, anche se inascoltati fino ad ora, abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Consiliare competente di aprire un tavolo di lavoro che coinvolga anche la direzione dell’azienda. Questo, infatti, ci sembra il modo più costruttivo per trovare iniziative comuni per fronteggiare la situazione”.

Milano, 21 marzo 2006