Le incertezze del Governo Berlusconi e della Regione Lombardia negli ultimi anni hanno indebolito il ruolo di Alitalia, di Malpensa, e di Alitalia su Malpensa. Il nuovo Governo, non ancora insediato, dovrà cambiare questa fallimentare strategia, perché il Centrosinistra intende puntare su Malpensa, sul trasporto aereo e sul potenziamento aeroportuale del sistema paese. Rifiutiamo la logica propagandistica ed incoerente del Centrodestra, testimoniata dalle parole del candidato sindaco della CdL per la capitale, Ministro uscente del governo Berlusconi, che definisce “un calvario” la scelta di puntare su Malpensa, di cui incolpa il precedente governo di centrosinistra.
Stefano Tosi, Consigliere regionale Ds
Milano, 19 maggio 2006
Allegato IL VELINO, oggi ore 14:40
*Alitalia-Campidoglio, decollano le polemiche
--IL VELINO VIAGGIARE--
Roma, 19 MAG (Velino) - Prendono il volo gli accordi
per rafforzare l'hub di Fiumicino, attraverso nuovi
collegamenti intercontinentali e a medio raggio e l'aumento
delle frequenze di alcuni collegamenti esistenti e del
traffico di trasferimento. L'accordo e' stato firmato in
Campidoglio dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, il
presidente e amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo
Cimoli, l'ad e il presidente di Aeroporti di Roma,
rispettivamente Maurizio Basile ed Ernesto Stajano, il
direttore generale Enac, Silvano Manera, il presidente della
Camera di commercio di Roma, Andrea Mondello, e il presidente
di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli. La diretta
conseguenza dell'accordo e' che a Fiumicino, a partire da
marzo 2007, ci saranno quattro milioni in piu' di passeggeri
ogni anno e dallo scalo romano saranno attivate nuove
destinazioni intercontinentali verso Nord e Sud America,
Africa, Medio ed Estremo Oriente per un totale di circa 1,2
milioni di passeggeri l'anno. Sono previste piu' persone
anche per le destinazioni gia' inserite e per le nuove
destinazioni a medio raggio, dirette verso Nord Africa, Medio
Oriente ed Europa dell'Est per un totale di circa 600 mila
passeggeri l'anno.
"Insieme alle metropolitane, al nuovo Auditorium, al
passante a nordovest e alla navigabilita' sul Tevere - ha
detto il sindaco Veltroni - questa e' una delle cose piu'
importanti per Roma. Potenziare l'hub di Fiumicino vuol dire
accompagnare la crescita del turismo che si e' registrata
nella capitale e favorire un'ulteriore crescita economica
della citta'". "Il 25 per cento della domanda da e per
l'Italia - ha spiegato Cimoli - riguarda Fiumicino. Il 43 per
cento dei posti offerti nel 2005 da Alitalia ha riguardato lo
scalo romano dove sono transitati dieci milioni di passeggeri
su un totale di 22 milioni. Vogliamo rafforzare la nostra
presenza". Cimoli ha concordato, quindi, con Veltroni sul
fatto che potenziare l'hub di Fiumicino non vuol dire entrare
in concorrenza con quello di Milano. "La nostra logica - ha
spiegato Veltroni - e' di sviluppo. Se anche Milano volesse
seguire una strada analoga, avrebbe uno sviluppo analogo".
L'accordo prevede impegni anche per Aeroporti di Roma che
dovra' "migliorare l'operativita' dello scalo di Fiumicino -
ha continuato il sindaco - garantendo servizi migliori e piu'
efficienti ad esempio nello smistamento dei bagagli o nella
riduzione dei tempi di attesa". L'Enac avra' invece il
compito di riorganizzare le infrastrutture aeroportuali e i
flussi di traffico, migliorare la gestione del traffico aereo
nell'area romana e sostenere quindi i maggiori volumi di
traffico. Consistente anche l'impegno assunto dagli Aeroporti
di Roma per migliorare l'operativita' dello scalo, offrendo
servizi migliori anche nello smistamento dei bagagli e
nell'accorciamento dei tempi di attesa.
Assieme al protocollo firmato in Campidoglio sono
decollate anche le polemiche. "L'incontro di oggi di Veltroni
e' sbagliato: non si puo' incontrare Cimoli senza passare
prima attraverso i sindacati. I lavoratori infatti sono i
migliori garanti del loro futuro". Cosi' il candidato sindaco
di Roma per il centrodestra Gianni Alemanno ha esordito
durante l'incontro che ha tenuto ieri con i rappresentanti
dell'Ugl Trasporti a Fiumicino, quasi in concomitanza con la
firma in Campidoglio del protocollo sulle rotte aeree.
"Quando Cimoli e Veltroni si incontrano - ha aggiunto -
dobbiamo essere preoccupati. Noi abbiamo bisogno di una
compagnia di bandiera che venga rilanciata e siamo contrari
allo spezzettamento cosa che avviene anche a Roma con Atac e
Trambus; c'e' bisogno di un corpo unico. Alitalia infatti non
puo' essere una societa' di noleggiatori con conducenti di
aerei, ma il centro di gravitazione rispetto alle compagnie
piu' piccole. Cimoli spieghi il suo piano industriale". Non
e' mancato neppure un accenno a Malpensa e al ruolo
strategico che e' stato riconosciuto a quell'aeroporto: "La
scelta non fu nostra, ma del governo di centrosinistra,
scelta da noi criticata. Puntare su Malpensa e' stato un
calvario. Il decreto Burlando-bis prevedeva che il 30 per
cento dei voli internazionali venisse trasferito da Roma a
Malpensa. A quel tempo - ha concluso Alemanno - il
vicepremier era Veltroni che quindi, in materia, ha delle
responsabilita' dirette". (mic)
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