I Consiglieri regionali Giuseppe Adamoli e Stefano Tosi e i Parlamentari dell’Ulivo della Provincia di Varese, Daniele Marantelli e Paolo Rossi e vogliono sottolineare l’importanza strategica per il Paese dell’aeroporto internazionale di Malpensa in vista di una settimana che prevede l’incontro dei vertici di Alitalia con il Presidente del consiglio e l’audizione di Giancarlo Cimoli alla Commissione Trasporti al Parlamento.
L’aeroporto di Malpensa permette all’Italia di competere con gli altri Paesi europei sul traffico internazionale, così come testimoniano sia i numeri riguardanti il traffico merci che il traffico passeggeri.
Negli ultimi anni è purtroppo mancata qualsiasi politica di alleanza industriale e qualsiasi investimento infrastrutturale adeguato attorno a Malpensa.
Dal 2001 non si è fatto un passo avanti nonostante l’Intesa di programma fra governo dell’Ulivo e Regione Lombardia e dopo il primo risanamento di Alitalia, l’apertura di Malpensa e la prefigurata alleanza con KLM.
Gran parte delle responsabilità derivano dall’inerzia del Governo di centrodestra dal 2001 al 2006.
L’Ulivo ribadisce che Malpensa è una potenzialità nazionale e in Provincia di Varese si è sottolineato, a tutti i livelli, la necessità di inserirla in una programmazione territoriale ed industrialmente inadeguata (es. allegato Ordine del giorno al PRS regionale del settembre 2005).
L’inattività del governo Berlusconi ha sbloccato un progetto che vedeva un’alleanza internazionale significativa per Alitalia e la valorizzazione di Malpensa come hub in un’area nord-ovest del Paese in cui si vendono il 70% dei biglietti aerei, con un bacino di 15,5 milioni di abitanti, 1 milione e 361mila imprese.
Ridurre il ruolo di Malpensa vorrebbe dire lasciare attirare parte dell’utenza dagli aeroporti europei più vicini.
I clienti non si trasferiranno su Fiumicino che è aeroporto importante rispondendo alle esigenze della capitale politica, turistica e religiosa ma non dello stesso ruolo di Malpensa.
Rimarcare il futuro di Malpensa non è campanilismo ma deriva da una visione strategica dell’Italia che deve competere con i principali partner europei.
L’Ulivo della Provincia di Varese comprende le preoccupazioni dei lavoratori che lunedì manifesteranno per lo sviluppo equilibrato del sistema del trasporto aereo.
Auspichiamo che si apra un confronto sereno sul trasporto aereo, sull’industria di filiera aeronautica, con una visione ambiziosa e non di cortile pur “capitale”.
Auspichiamo che la Regione Lombardia discuta con le Regioni Piemonte e Liguria un piano di crescita territoriale e infrastrutturale.
Chiediamo che la Regione Lombardia avvii un’attività di programmazione territoriale dell’area lombarda di maggiore dinamismo che ricomprende l’aeroporto di Malpensa ed il Polo fieristico di Rho Pero che è il più grande d’Europa.
Varese, 7 ottobre 2006